Il termine fotovoltaico agricolo a fondo perduto indica l’insieme delle agevolazioni pubbliche che permettono alle aziende agricole di realizzare impianti fotovoltaici beneficiando di contributi diretti non rimborsabili. A differenza delle detrazioni fiscali, il fondo perduto riduce immediatamente l’investimento iniziale richiesto all’impresa.
Nel contesto attuale, il principale strumento di riferimento è il Bando Agrisolare, che consente di ottenere contributi fino all’80% per impianti installati su tetti agricoli destinati all’autoconsumo.
Perché il fondo perduto è vantaggioso
Il contributo a fondo perduto:
- abbatte in modo significativo il costo dell’impianto
- riduce i tempi di rientro dell’investimento
- non incide sul reddito imponibile come un finanziamento
Ambito di applicazione
Il fotovoltaico agricolo a fondo perduto è riservato a:
- fabbricati strumentali all’attività agricola
- impianti destinati all’autoconsumo energetico
- interventi conformi alla normativa edilizia ed energetica
Oltre ai pannelli fotovoltaici, possono essere inclusi interventi come sistemi di accumulo, rimozione dell’amianto e miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.
Il fotovoltaico agricolo a fondo perduto rappresenta oggi una delle leve più efficaci per rendere sostenibili e competitive le imprese del settore primario.