Ritiro dedicato (fotovoltaico)
Il ritiro dedicato è il meccanismo attraverso cui il
Gestore dei Servizi Energetici (GSE) acquista l’energia elettrica
prodotta da un impianto fotovoltaico e immessa in rete.
L’energia viene valorizzata secondo prezzi di mercato o, in alcuni casi,
tramite corrispettivi minimi garantiti, secondo le regole stabilite dal GSE e dall’Autorità di settore.
Cos’è il ritiro dedicato e a cosa serve
Il ritiro dedicato permette al produttore di vendere direttamente al GSE
l’energia non autoconsumata, senza dover stipulare contratti di vendita con operatori privati.
È una soluzione semplificata pensata soprattutto per impianti di piccola e media taglia.
In pratica, tutta l’energia immessa in rete viene misurata dal
contatore bidirezionale e successivamente liquidata dal GSE
in base alle quantità effettivamente prodotte e ai prezzi applicabili.
Come funziona il ritiro dedicato
Il funzionamento del ritiro dedicato si basa su alcuni passaggi chiave:
- l’impianto fotovoltaico deve essere correttamente allacciato alla rete;
- il produttore presenta la richiesta di adesione al GSE;
- l’energia immessa viene misurata e registrata;
- il GSE riconosce un corrispettivo economico periodico.
I pagamenti avvengono secondo le tempistiche e le modalità definite dal GSE,
generalmente con acconti e conguagli.
Prezzi e valorizzazione dell’energia
L’energia ceduta tramite ritiro dedicato è valorizzata:
- ai prezzi zonali di mercato, oppure
- tramite prezzi minimi garantiti (quando previsti e applicabili).
Questo sistema consente di ottenere un ritorno economico anche quando
l’autoconsumo non è totale, rendendo il fotovoltaico più sostenibile nel lungo periodo.
Perché il ritiro dedicato è importante
Il ritiro dedicato rappresenta oggi uno dei principali strumenti di
valorizzazione dell’energia fotovoltaica per i nuovi impianti,
soprattutto dopo l’evoluzione dei meccanismi storici di compensazione.
I principali vantaggi sono:
- accesso a un sistema regolato e trasparente;
- assenza di contratti di vendita complessi con terzi;
- pagamenti gestiti direttamente dal GSE;
- possibilità di affiancarlo a strategie di autoconsumo.
Ritiro dedicato e autoconsumo
Il ritiro dedicato non sostituisce l’autoconsumo, ma lo completa.
In genere, la strategia più efficace prevede:
- massimizzare l’energia autoconsumata per ridurre la bolletta;
- cedere l’energia in eccesso al GSE tramite ritiro dedicato.
In contesti specifici, può essere valutata anche l’adesione a sistemi di
autoconsumo condiviso o Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Requisiti principali per accedere al ritiro dedicato
- impianto connesso alla rete e regolarmente attivo;
- contatore bidirezionale funzionante;
- conformità alle norme tecniche applicabili (es. CEI 0-21);
- corretta registrazione e gestione della pratica sul portale GSE.