Revamping e Repowering Fotovoltaico: limiti di potenza e vendita dell’energia

Revamping e repowering di impianto fotovoltaico con sostituzione moduli

Gli interventi di revamping e repowering fotovoltaico consentono di migliorare le prestazioni di un impianto esistente, aumentando la potenza installata o ottimizzando la producibilità. Tuttavia, tali interventi sono soggetti a limiti precisi, soprattutto per gli impianti che beneficiano delle tariffe incentivanti del Conto Energia.

Revamping: quali sono i limiti di incremento della potenza?

Sono ammissibili interventi di sostituzione dei moduli (revamping) nel rispetto di specifiche soglie percentuali di incremento della potenza elettrica nominale dell’impianto:

  • Fino al 5% per impianti con potenza nominale non superiore a 20 kW;
  • Fino all’1% per impianti con potenza nominale superiore a 20 kW.

Tali interventi devono comunque rispettare i requisiti previsti dallo specifico Decreto “Conto Energia” applicabile e la validità dei titoli autorizzativi.

Repowering: quando è possibile superare le soglie?

Sono ammissibili anche interventi di repowering, regolarmente autorizzati, che prevedano incrementi di potenza superiori alle soglie indicate per il revamping. In questi casi si parla di potenziamento non incentivato.

La condizione fondamentale è il rispetto delle procedure pubblicate dal GSE ai sensi del DM 23 giugno 2016, in particolare quanto previsto nel paragrafo 2.7. L’eventuale maggiore potenza installata oltre le soglie stabilite non beneficia dell’incentivo originario.

Vendita dell’energia: cosa cambia con il revamping?

La possibilità di vendere l’energia sul mercato, in caso di interventi di revamping, dipende dalla tipologia di regime incentivante riconosciuto all’impianto.

Nel caso delle tariffe in Conto Energia, occorre verificare il regime applicato. Ad esempio, le tariffe omnicomprensive riconosciute ai sensi del V Conto Energia per impianti fino a 1 MW sono alternative ai benefici dello Scambio sul Posto, del Ritiro Dedicato o della cessione diretta al mercato.

Di conseguenza, prima di procedere con interventi di potenziamento o sostituzione moduli, è necessario valutare attentamente l’impatto sul regime di incentivazione e sulle modalità di valorizzazione dell’energia prodotta.

Aggiunta di kW e nuovo POD: cosa sapere

In caso di incremento della potenza di un impianto esistente, occorre verificare il rispetto dei requisiti previsti dal Decreto “Conto Energia” di riferimento e la validità dei titoli autorizzativi. La gestione tecnica e amministrativa dell’incremento di potenza deve essere coerente con la normativa vigente e con le procedure applicabili.

La necessità o meno di attivare un nuovo POD dipende dalle modalità di configurazione dell’intervento e dalle disposizioni tecniche e regolatorie applicabili al caso specifico.

 
 

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