I proventi del fotovoltaico vanno dichiarati?

I proventi del fotovoltaico vanno dichiarati?

Sì, ma non sempre.

Le somme incassate dal GSE da persone fisiche private per impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 20 kW possono costituire redditi derivanti da attività commerciali occasionali e, in alcuni casi, devono essere dichiarate nella dichiarazione dei redditi.

La distinzione fondamentale riguarda la tipologia di compenso ricevuto.

Differenza tra Scambio sul Posto ed eccedenze di energia

Nel meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) l’energia immessa in rete viene compensata attraverso il cosiddetto:

  • Contributo in Conto Scambio (Cs o Cai)

Questa componente rappresenta una forma di rimborso per l’energia immessa e successivamente prelevata e, in linea generale, non costituisce reddito imponibile.

Diverso è il caso delle eccedenze, chiamate dal GSE “esuberi”.

Gli esuberi si verificano quando:

  • l’energia immessa in rete supera quella prelevata
  • il GSE liquida l’importo in denaro

In questo caso, la somma ricevuta è considerata reddito imponibile.

Dichiarazione redditi 2026: cosa devo dichiarare?

Nella dichiarazione dei redditi 2026 (relativa ai redditi 2025):

  • Il Contributo in Conto Scambio non è generalmente imponibile.
  • Gli esuberi liquidati in denaro devono essere dichiarati.

Il GSE comunica all’Agenzia delle Entrate gli importi relativi agli esuberi.

È quindi probabile che tali somme siano già inserite nella dichiarazione precompilata.

Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato: quale conviene?

Per impianti fotovoltaici residenziali di piccole dimensioni, lo Scambio sul Posto è generalmente più conveniente quando:

  • i kWh immessi in rete sono simili a quelli prelevati

Il Ritiro Dedicato, invece, può risultare più adatto quando l’obiettivo è vendere l’energia prodotta senza compensazione con i consumi.

La convenienza dipende sempre dal profilo di autoconsumo dell’impianto.

Revamping e repowering: attenzione agli aspetti tecnici e fiscali

Revamping e repowering sono interventi di aggiornamento o potenziamento dell’impianto fotovoltaico.

Considerando che la vita media tecnica di molti impianti si attesta tra 8 e 10 anni, tali interventi diventano strategici.

Tuttavia:

  • ogni modifica deve rispettare le procedure GSE
  • possono esserci implicazioni su incentivi e regime fiscale
  • occorre verificare le Istruzioni Operative RAEE aggiornate

Prima di effettuare modifiche è sempre consigliabile una verifica tecnica e documentale.

 

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